A domanda...rispondo!
Chi è Pietro Busalacchi?
Pietro Busalacchi in arte Pietro B. è un "giovane" nato nel 1964. Dopo una discreta carriera scolastica a 19 anni si iscrisse all'università coltivando belle speranze e buoni propositi. Oggi di quei propositi sono rimaste solo le ceneri e delle speranze un'eco lontana. Tutto questo per dirvi che nato a Ragusa, vissuto a Pozzallo per quindici anni, a Palermo per sedici e a Modena dal 1995.
Il mio lavoro consiste nel progettare utensili e nel seguire l'iter produttivo di macchine che costruiscono utensili che servono a costruire altre macchine e qualche volta nel dare ragione ai clienti anche quando hanno torto marcio.
Ho una laurea in Scienze Geologiche (con tesi in Micropaleontologia), la passione per i libri, internet i cellulari. Ho sempre votato a sinistra e da quella parte ho ricevuto tante delusioni ma non voterei mai per la coalizione di centro-destra.
Mi piacciono le donne, ma non ho mai avuto molta fortuna con loro, non disdegno l'amicizia degli uomini. Ho una figlia, nata nell'Agosto del 1998 di nome Ada, e una moglie coetanea e compaesana. Soffro di emicranie e il medico dice che sono un tipo "colitico". Odio essere al centro dell'attenzione, sono estroverso, casalingo, viaggio-fobico. Non sono mai stato all'estero e non sono mai stato in Piemonte.
La mia frase preferita è "Credo nell'amicizia ma non negli amici", il mio colore preferito è l'azzurro, il numero tre. Perennemente sull'orlo della depressione, e m ai veramente depresso, in compagnia delle persone giuste mi tramutavo in buffone di corte. Ho scoperto i blog nell'estate 2001 e in questo ambito mi ero fatto tanti amici. Alcuni di questi li ho conosciuti personalmente la maggior parte solo tramite monitor. Poi vari problemi mi hanno ricacciato nel mio privato, da cui sto pian piano sto cercando di riemergere. (updated: 07-04-08)
Il mio lavoro consiste nel progettare utensili e nel seguire l'iter produttivo di macchine che costruiscono utensili che servono a costruire altre macchine e qualche volta nel dare ragione ai clienti anche quando hanno torto marcio.
Ho una laurea in Scienze Geologiche (con tesi in Micropaleontologia), la passione per i libri, internet i cellulari. Ho sempre votato a sinistra e da quella parte ho ricevuto tante delusioni ma non voterei mai per la coalizione di centro-destra.
Mi piacciono le donne, ma non ho mai avuto molta fortuna con loro, non disdegno l'amicizia degli uomini. Ho una figlia, nata nell'Agosto del 1998 di nome Ada, e una moglie coetanea e compaesana. Soffro di emicranie e il medico dice che sono un tipo "colitico". Odio essere al centro dell'attenzione, sono estroverso, casalingo, viaggio-fobico. Non sono mai stato all'estero e non sono mai stato in Piemonte.
La mia frase preferita è "Credo nell'amicizia ma non negli amici", il mio colore preferito è l'azzurro, il numero tre. Perennemente sull'orlo della depressione, e m ai veramente depresso, in compagnia delle persone giuste mi tramutavo in buffone di corte. Ho scoperto i blog nell'estate 2001 e in questo ambito mi ero fatto tanti amici. Alcuni di questi li ho conosciuti personalmente la maggior parte solo tramite monitor. Poi vari problemi mi hanno ricacciato nel mio privato, da cui sto pian piano sto cercando di riemergere. (updated: 07-04-08)
Ma non hai niente di meglio da fare?
Anche tu non devi essere molto occupato/a se fai queste domande...
Perché hai creato Le MieTerre e poi fatte confluire in BlogOltre?
Io non riesco a star fermo devo sempre inventarmi nuove cose e nuovi luoghi. Le MieTerre erano un blog-contenitore destinato a cambiare nel tempo via via con varie iniziative. Le MieTerre mi servivano per riportare sotto un URL unico tante mie cose sparse qui e là per il web cosa che può ingenerare confusione in chi mi vuole seguire. Dunque un contenitore, una vetrina ed un sommario della mia presenza nel web. Tutto questo adesso (dal Marzo 2008) è ritornato, direi meglio confluito in BlogOltre redivivo.
Cosa è BlogOltre?
Ho scoperto il mondo dei blog grazie a un articolo del "Diario" dell'estate del 2002. Ho iniziato con qualcosa di riconducibile a BlogOltre e su quella strada ho proseguito fino all'Ottobre 2003.
Avevo aperto ancor prima dei siti semiclandestini e poi i blog per venire incontro all'esigenza di riempire un vuoto di interessi e di relazioni che il mio lavoro non ha potuto colmare e che le mie scelte di vita mi hanno provocato. Ed anche, lo confesso, per la voglia di smanettare con i template, gli url, le piattaforme, il computer.
In quanto a fare e disfare non posso lamentarmi ci sono riuscito benissimo.
In quanto a intrecciare relazioni anche lì le cose non sono poi andate malissimo, io da sempre credo nell'amicizia un po' meno negli amici, dunque ero già vaccinato in tal senso. Qualche delusione c'è stata lo ammetto solo che non le dò il un peso determinate in tutta la faccenda.
Quello che proprio non sono riuscito a fare con BlogOltre (e con i suoi figliastri e derivati) è riuscire ad esprimermi pienamente e compiutamente. Mi intrappolavo dentro quello che facevo (all'inizio costruivo anche il codice html post per post) e dicevo poco.
Volevo fare, smaniavo, e non mi esprimevo. Mi trinceravo dietro le altrui parole (blog, libri, giornali) e non riuscivo ad esprimermi. O non volevo farlo o probabilmente mi sentivo inadeguato a farlo.
BlogOltre appartiene a quella fase e per questo avevo deciso di chiuderlo. Nell'autunno del 2004 l'ho riaperto e richiuso successivamente a fasi alterne perché sentivo di dover molto a ItaliaBlogOltre (denominazione successiva di BlogOltre) innanzi tutto la mia riconoscibilità e identità nella blogosfera.
Di quella fase restano gli archivi consultabili partendo dal link www.blogoltre.net/italia in parte confluiti nel nuovo BlogOltre.
Rivolgendo ancora uno sguardo al passato non posso nascondere che ci sono state anche delle polemiche (sulle e con le blogstar, sui commenti, sul rapporto con il lettore, per citarne alcune) che mi avevano portato in ultima analisi alla decisione di chiudere BlogOltre.
Tutto questo adesso è acqua passata. Deve esserlo.
Scrive George Bernard Shaw in Uomo e superuomo: "Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo".
Giudicherà chi mi vorrà seguire nelle mie varie iniziative in rete se Pietro B. è degno di interesse.
Io ci riprovo, sempre.
Avevo aperto ancor prima dei siti semiclandestini e poi i blog per venire incontro all'esigenza di riempire un vuoto di interessi e di relazioni che il mio lavoro non ha potuto colmare e che le mie scelte di vita mi hanno provocato. Ed anche, lo confesso, per la voglia di smanettare con i template, gli url, le piattaforme, il computer.
In quanto a fare e disfare non posso lamentarmi ci sono riuscito benissimo.
In quanto a intrecciare relazioni anche lì le cose non sono poi andate malissimo, io da sempre credo nell'amicizia un po' meno negli amici, dunque ero già vaccinato in tal senso. Qualche delusione c'è stata lo ammetto solo che non le dò il un peso determinate in tutta la faccenda.
Quello che proprio non sono riuscito a fare con BlogOltre (e con i suoi figliastri e derivati) è riuscire ad esprimermi pienamente e compiutamente. Mi intrappolavo dentro quello che facevo (all'inizio costruivo anche il codice html post per post) e dicevo poco.
Volevo fare, smaniavo, e non mi esprimevo. Mi trinceravo dietro le altrui parole (blog, libri, giornali) e non riuscivo ad esprimermi. O non volevo farlo o probabilmente mi sentivo inadeguato a farlo.
BlogOltre appartiene a quella fase e per questo avevo deciso di chiuderlo. Nell'autunno del 2004 l'ho riaperto e richiuso successivamente a fasi alterne perché sentivo di dover molto a ItaliaBlogOltre (denominazione successiva di BlogOltre) innanzi tutto la mia riconoscibilità e identità nella blogosfera.
Di quella fase restano gli archivi consultabili partendo dal link www.blogoltre.net/italia in parte confluiti nel nuovo BlogOltre.
Rivolgendo ancora uno sguardo al passato non posso nascondere che ci sono state anche delle polemiche (sulle e con le blogstar, sui commenti, sul rapporto con il lettore, per citarne alcune) che mi avevano portato in ultima analisi alla decisione di chiudere BlogOltre.
Tutto questo adesso è acqua passata. Deve esserlo.
Scrive George Bernard Shaw in Uomo e superuomo: "Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo".
Giudicherà chi mi vorrà seguire nelle mie varie iniziative in rete se Pietro B. è degno di interesse.
Io ci riprovo, sempre.
Come si fa a comunicare con te?
Niente di più facile (e di più gradito)!
Scrivimi tramite l'apposito modulo web o alla email qui[at]pietrob.net (sostituendo l'at con la chiocciola)
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